17 settembre 2008

esame n. 14

17/09/08 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO 30 Lode
16/04/08 PSICOLOGIA DELLA PERSONALITA' 30
23/01/08 GRUPPI E INFLUENZE SOCIALI 30
13/11/07 ATTEGGIAMENTI 30
21/02/07 ABILITA' INFORMATICHE AP
20/02/07 LA MISURA IN PSICOLOGIA 29
24/01/07 LINGUA INGLESE AP
14/12/06 COGNIZIONE SOCIALE 30
14/09/06 CLASSICI DELLA PSICOLOGIA 30 Lode
13/06/06 PERCEZIONE 28
14/03/06 IL PERSONAL COMPUTER E LA RETE AP
21/02/06 PSICOLOGIA DELL'APPRENDIMENTO E DELLA MEMORIA 30 Lode
26/01/06 PSICOLOGIA DELLA SALUTE 30
28/11/05 BASI BIOLOGICHE DEL COMPORTAMENTO 30 Lode

06 settembre 2008

Lievito Naturale...

Mi è venuta voglia di utilizzare il lievito naturale per preparare pani, pizze e schiacciate.
La voglia è nata dall'idea che "natuarale" è meglio, dalla voglia di creare sempre qualche cosa in autonomia, dalla voglia fare, dalla voglia...
Quindi mi sono documentato:

Origini
L'homo sapiens aveva iniziato qualche centinaio di migliaia di anni fa a macinare alcuni cereali, mescolarli ad acqua sino a formare una pastella che poi veniva cotta.
I primi veri panificatori furono però gli Egizi oltre 3500 anni fa, dotati di forni in pietra, che scoprirono la fermentazione; lasciando l'impasto all'aria e cotto il giorno dopo diventava più soffice e fragrante. Dall'Egitto l'arte della panificazione passò ai greci che cominciarono a condirlo e a panificare di notte.

Cos'è il lievito naturale
Talmente semplice che ci sembra strano.
La preparazione classica del lievito naturale comincia da un impasto acido spontaneo ottenuto con la lievitazione che viene innescata in un impasto di farina e acqua lasciato acidificare spontaneamente in un tempo più o meno lungo di riposo dai microrganismi naturalmente presenti nella farina, nell'acqua e nell'ambiente.
Quindi il lievito naturale che produco è semplicemente.... vivo

Perchè di usa
La domanda è scontata e ne avevano trovato risposta già gli Egizi, per avere pane fragrante, soffice. Ma la domanda che dovrebbe sorgere è, perchè al posto del lievito naturale utilizziamo o utilizzavamo il "comune" lievito di birra?
La panificazione al lievito di birra fece la sua apparizione verso la metà del secolo XIX.
A differenza del lievito di birra, la lievitazione acida è molto più lenta e richiede una lavorazione più complessa. Lo svantaggio maggiore dell'utilizzo del lievito naturale a livello industriale è costituito dalla difficoltà di gestione e dai lunghi tempi di lievitazione richiesti.

Svantaggi del lievito naturale
Più lento nella fermentazione ed un po più laboriosa la preparazione.

Vantaggi...
Di contro però, numerose proprietà positive sono riconosciute alla lievitazione naturale:

  • L a proteolisi operata dai batteri lattici comporta una maggiore digeribilità delle proteine;
  • gli aminoacidi rilasciati dalla proteolisi batterica sono molti di più rispetto alla lievitazione con lievito di birra (Saccharomyces è poco proteolitico);
  • migliore lavorabilità dell'impasto;
  • colorazione della crosta più scura (gli aminoacidi liberi reagiscono con gli zuccheri nella reazione di Maillard, durante la cottura);
  • aroma più intenso, sapore e fragranza particolari, che dipendono soprattutto dal tipo di fermentazione, dalla presenza di acido lattico e acetico e anche dai ceppi di microorganismi che compongono il lievito;
  • biodisponibilità maggiore dei minerali (le fitasi batteriche liberano i sali chelati all'acido fitico).
  • A causa dei tempi di lavorazione più lunghi, gli enzimi che partecipano al processo di lievitazione lo rendono più sano e digeribile. Il pane prodotto con la pasta madre, inoltre, si conserva più a lungo rispetto a quello ottenuto col lievito di birra.
Vista la situazione, considerato che la mia produzione non sarà industriale ho pensato di panificare con lievito naturale per avere pane più buono, soffice, fragrante, conservato più a lungo ed un pane più mio.

02 settembre 2008

Buon compleanno - Matteo

27 agosto 2008

ce la devo mettere tutta

Ci devo riuscire, devo superare questo empasse e devo ripartire
a gonfie vele.
Fino a poche ore fa parlavo più di rinuncia che di riuscita ma il vento delle mie motivazioni deve rimettersi a soffiare.
Ce la devo fare:
- per te che mi dici: "Papiii !!!" lo dici a me che non ti ho mai insegnato a chiamarmi papi, lo dici a me che non ho mai chiamato "papi" mio padre.
- per te che mi dici: "Sei il papà migliore, il papà più bravo del mondo". E me lo dici coricato sul divano, stanco con gli occhi che ti si chiudono, mentre io sto andando a lavarmi i denti. Me lo dici quando non ho fatto nulla di straordinario per te.
- per te che non mi dici ancora nulla, ma so che sarai contento di sapere che il tuo papà ce l'ha fatta.
- per te che mi dici: "Dai Puccy, vedrai che ce la fai. Adesso vai a letto che devi riposare".
lo faccio per me, per me che voglio alzare lo sguardo e dire: Ce l'ho fatta.

22 agosto 2008

Buon compleanno, Pietro

"

14 luglio 2008

Oggi, compio 36 anni.
Mi fa una certa impressione pensare alla mia età, sono almeno 20 anni che penso di essere un ragazzo ed ora mi accorgo che non è più cosi.
E' evidente che questo fatto scombussola, ciascuno ha di sè un'idea piuttosto stabile, ma quando ci si confronta con il tempo che inesorabilmente avanza occorre modificare le proprie convinzioni su se stessi. Mentre è scontato che gli altri cambino, abbiamo l'idea di essere gli stessi anche con il trascorrere del tempo.
Non sono triste di questa mia scoperta, sono pacatamente pensieroso.

buon compleanno, papi.

questa mattina, forse le 5.00 forse un po prima,
ho sentito le tue dita girare tra i miei capelli, mi piace sentirti vicino.
questa mattina, hai aperto gli occhi e mi hai chiesto: "E' oggi il tuo compleanno?" e mi hai sorriso,
mi piace specchiarmi nei tuoi occhi sorridenti.
questa mattina, con la faccia da furbetto, mi hai detto: "Non guardare, non c'è nessuna sorpresa per te", mi rallegra la tua voce sincera.

grazie, figli miei date senso ai miei anni.

07 luglio 2008

dilemma di Heinz

In Europa una donna era vicina alla morte per una rara forma di cancro. C'era una medicina che i dottori ritenevano potesse curarla: era una forma di radio che il farmacista aveva recentemente scoperto. La medicina era costosa da preparare ed inoltre il farmacista caricava 10 volte il costo di preparazione. Egli pagava 200$ per il radio e chiedeva 2000$ per una piccola dose di medicina. Il marito della donna malata, Heinz, andò in giro a chiedere in prestito denaro, ma raccolse soltanto 1000$, metà del costo. Recatosi dal farmacista gli disse che sua moglie stava morendo e gli chiese di pagare meno la medicina o di dare la differenza successivamente. Ma il farmacista disse: "No, io ho scoperto la medicina e ho intenzione di guadagnarci.". Così Heinz si disperò e rubò la medicina. Avrebbe dovuto farlo?

No, non ha fatto bene perchè rubare è un reato e per una
sciocchezza può finire in prigione.

Si, ha fatto bene.
Anche se ti mettono in prigione fa lo stesso perchè non puoi lasciar morire perchè non hai i soldi.
Anche se ti mettono in prigione non ti preoccupare perchè non puoi lasciar morire le persone a cui vuoi bene.

16 maggio 2008

giornalisti

Mentre si parlava, o meglio mentre parlavo, delle bugie proposte dalla televisione in generale e dalla pubblicità in particolare.

Però i giornalisti sono bravi. Un giorno hanno detto che un signore si è bevuto tutte le RedBull che aveva in casa ed è morto.

la pubblicità questo non lo dice (ndr)

Ok, veloci a lavarvi i denti e vestirvi. Alle 7.40 si parte per andare in chiesa.

15 maggio 2008

Cos'è l'intelligenza?

Dalle 7.05 alle 7.30 riflessioni mattutine.

Secondo voi, cos'è l'intelligenza? Sappiate che non esiste una risposta corretta o meno, dovete dire quello che pensate. Mi interessa solo sapere cosa pensate.
Non lo so.
E' una cosa che c'è nel cervello e che fa diventare molto bravi.
E' una cosa che c'è nel cervello e che aiuta a pensare.

Ma nel cervello esiste un pezzo, magari nascosto da qualche parte, dove possiamo dire che quella è l'intelligenza?
Si, esiste un pezzo. Ci sono tante celluline, quando hai imparato una cosa la mettono dentro alla cellula. Quando si è attaccata non si stacca più e si ricorda
Il mio cervello non lo posso vedere perchè è dentro la mia testa. Noi diventiamo intelligenti, non c'è una parte che è l'intelligenza.

Ma.. cosa vuol dire essere intelligenti.
E' una bravura che resta sempre nel tuo corpo.

Se uno scienziato inventa una medicina che è in grado di curare tante persone, è intelligente?
No, non c'entra niente. Perchè trova una medicina, non fa qualche cosa per il mondo.
Si, perchè se non la trovasse morirebbero tutti i bambini del pianeta.

Uno scienziato che inventa una navicella per andare nello spazio?
Non lo so!

Come si fa per umentare l'intelligenza?
Per aumentare occorre studiare tanto.

E poi tante puzzette......
Basta dai che sono le 7.30 andate a lavarvi faccia orecchie e denti e poi veloci a vestirvi.